Thursday, March 06, 2008

Bianchi Fixie


link: saturdiy


Loving is...


source: miss rouge

Wednesday, March 05, 2008

Us & Them Trailer




source: ride bmx

Inammisibile!

Questa secondo me è una cosa inammisibile.


Causò schianto col Suv,multatissimo

L'uomo era habituè corsie riservate

"Marco Trabucchi, il procuratore calcistico che al volante della sua Porsche Cayenne provocato l'incidente davanti al tribunale di Milano costato la vita ad una donna, era solito utilizzare le corsie riservate a bus e tram pur non essendo autorizzato a farlo. E' quanto emerge da un faldone consegnato dai vigili urbani al magistrato titolare dell'inchiesta sullo schianto.

Trabucchi, subito dopo l'incidente nel quale rimasero ferite anche 21 persone, raccontò che aveva improvvisamente dovuto sterzare per evitare due pedoni che avevano attraversato improvvisamente la strada. Una delle tante telecamere disseminate per la città gli da ragione. Ma molte altre telecamere hanno ritratto l'auto del procuratore percorrere le corsie preferenziali, normalmente riservate ai mezzi pubblici e a quelli autorizzati. Negli ultimi sei mesi, secondo quanto emerso dalle ricerche effettuate dai vigili urbani, l'auto con targa svizzera posseduta dall'uomo avrebbe collezionato la bellezza di oltre cento multe.

La disinvoltura dello svizzero è motivata dal fatto che gli stranieri che commettono infrazioni in Italia, non pagano mai le multe. La sanzione gli viene infatti notificata passando per il consolato, ma se decide di non pagare le istituzioni italiane non hanno strumenti per costringerlo a mettersi in regola. E così molti ne approfittano.

Nell'inchiesta per stabilire le responsabilità dell'incidente, la storia di Trabucchi come automobilista avrà il suo peso e verrà attentamente valutata dai magistrati. Quel giorno, il 24 febbraio scorso, l'auto di Trabucchi sterzò improvvisamente urtando un autobus di linea che si schiantò contro un tram proveniente in senso opposto causando la tragedia. Trabucchi è accusato di omicidio colposo e lesioni gravissime plurime.

tratto da: Tgcom


L'ultima arrivata....

Cube LTD Team

Nuovo acquisto di mio padre. Non è della mia misura ma si pedala bene tanto che mi ha spinto a mettere il 44. E' molto più leggera rispetto alla mia putrella e la forcella anche se non tarata sul mio peso mi sembra lavorare bene. Per "farmela andare bene" devo mettergli una attacco manubrio più corto e un reggisella non arretrato, ma per mio padre è perfetta così com'è.

Monday, March 03, 2008

Blood On The Tracks

"New York is a big crazy grid full of drivers who want to kill you," says Mike Dee.

The New York Times


Nissan Qashqai Challenge 2008

The second-annual Qashqai urban mountain bike freeride series will be taking place in five European cities over a five-week span with a $250,000 prize purse. Last year’s series marked a landmark in freeride mountain biking events. Ten’s of thousands of spectators, the world's international press and broadcasters followed the tour to show their huge support for the riders and the Nissan Qashqai Challenge whilst the riders excelled to new heights.

The Nissan Qashqai Challenge 2008 will consist of five contests in Italy, Spain, Germany, France and the UK.

Event dates 2008:
Saturday April 25th/26th Open: Milan, Italy
Saturday May 2nd/3rd Open: Madrid, Spain
Sunday May 11th Munich, Germany, 1 day event
Saturday May 17th Paris, France, 1 day event
Saturday May 24th Grand Final: London, UK, 1 day event


Saturday, March 01, 2008

Yeti BMX


Jared Graves Yeti Bmx for Olympic Games

Thursday, February 28, 2008

All Her Faces

Lopes On Ibis

(Brian Lopes on GT)

Da un po' di giorni sul desktop del mio pc campeggia una Ibis Mojo che ritengo essere una belle bici più belle mai costruite da che è nata la montain bike. Ieri pomeriggio dopo aver fatto un altro giro sul sito della Ibis mi collego a Sick Lines e leggo che Brian Lopes nel 2008 correra con la Ibis.
Che dire? Io a Brian Lopes ci sono affezionato perchè per anni ha corso per la GT, marchio che adoro anche perchè la mia prima vera mountain bike era una GT Karakoram che ancora oggi, dopo 14 anni solca le strade e i sentieri. Quando l'anno scorso ho letto che la GT aveva "licenziato" Brian Lopes ci sono rimasto male.
Ora sono contento che abbia firmato un contratto con Ibis per la nuova stagione e spero proprio di vederlo correre ai Campionati del Mondo in Val di Sole a Giugno.

(Ibis Mojo)

Tuesday, February 26, 2008

Nokia Morph

"Se manterrà le promesse dei primi modelli "concept", il Nokia Morph farà sentire più vecchio di 100 anni chi usa il cellulare già da un po'. Non è solo una questione estetica: il Morph, o almeno l'idea che se ne ha, è un incrocio di nanotecnologie, design e materiali autopulenti. Un apparecchio in grado di adattarsi al corpo del proprio utente senza farsi praticamente sentire e pulirsi da solo quando il display o i tasti sono sporchi. Cose che mandano in pensione tutto quanto visto finora insomma.
Sviluppato dall'azienda finlandese in collaborazione con l'Università di Cambridge, il Morph vive più nel campo del probabile che del possibile. Non appena il progresso e i costi di produzione di un apparecchio del genere assumeranno cifre digeribili all'industria.
Morph infatti più che un nuovo telefono è una rivoluzione progettuale del concetto di "personal device" perché è studiato per cambiare forma a seconda delle esigenze dell'utente. Può diventare un bracciale, un pendaglio, allungarsi e in generale assumere forme diverse da quella iniziale.
Un prototipo del Morph, che ricorda il modello 888 di Nokia, meno alieno all'occhio ma comunque fuori dall'ordinario, è attualmente esposto al Museo di Arte Moderna di New York."

Milano Torino

"per chi corre con una bici a scatto fisso ci sono due grandi riferimenti in italia:

la milano - venezia che si tiene nel cuore dell’estate
e la classica dell’equinozio di primavera, la milano - torino

prima edizione della milano - torino in fissa

domenica 16 marzo 2008
ritrovo ore 5.45 e partenza ore 6.00
a milano in via torino (altezza piazza san giorgio)
arrivo a torino in via milano (altezza piazzetta della basilica)

percorso:

milano
cusago
albairate
abbiategrasso
vigevano
mortara
candia lomellina
casale monferrato
morano
crescentino
chivasso
settimo torinese
torino

lunghezza totale percorso 165 km (circa)

due le regole ferree:
- scatto fisso
- freno anteriore

consigli spassionati:
- caschetto
- rapporto adeguato per una media che va dai 29 ai 39 km/h
- gamba tonica
- bici in ordine e necessario per autoriparazione in strada
- pillola di cianuro in caso di fallimento

la corsa non e’ competitiva
e’ un progetto collettivo nonche’ autorganizzato, ognuno/a e’ responsabile di se stesso
non esistono responsabili, iscrizioni, assicurazioni, controlli, vetture scopa, premi e menate del genere
tutti possono partecipare senza esclusione di sesso, eta’ o quant’altro
il rientro a milano e’ previsto per il pomeriggio del giorno stesso in bici piu’ treno, ognuno e’ tenuto a prenotarsi/aquistarsi il biglietto comprensivo di posto bici.

buona corsa e molla buni! "

source:

la stazione della bicicletta


Monday, February 25, 2008

Writings

Transition Vagrant


Se solo me lo potessi permettere questa bici sarebbe sicuramente nel mio parco bici. Non cambieri nulla nemmeno il colore.


links:
Transition Bikes
Transition Vagrant

Sunday, February 24, 2008

New Santa Cruz Blur LT

"There are plenty of people willing to claim that the existing Blur LT is the best bike ever made. But none of them work at Santa Cruz. As soon as the current model was released in 2005, engineers went to work picking it apart, dissecting it, and concocting an even better machine.
After two years of development, Santa Cruz finally trotted out the latest Blur LT.
The new bike has new links. It pedals better. It’s plusher. It has a smidge more travel. And a ton more standover clearance. New tubes, new dropouts. And a bottle opener. And it weighs the same as last year’s model."


links:
BikeMag
Bike Radar
Santa Cruz

Friday, February 22, 2008

Cipollini....Black Machine

"In fact, 'Cipo' is using virtually none of the team's officially sponsored gear.
His bike is fitted with Shimano Dura-Ace instead of Campagnolo Record, Lightweight Standard wheels rather than the official Cole Products hoops and he even uses Specialized tubular tires instead of the officially supplied Challenge rubber.
In place of a Stella Azzurra stem is a carbon fiber Bontrager Race XXX Lite model (painted black on one bike) and Cipollini head is protected by a Specialized helmet, not a LAS.But what of the frame itself? Cipo’s frame bears no resemblance to anything in the DeRosa stable and is decorated only with large ‘Cipollini’ badging on the main triangle"


Ride More...Work Less


Thursday, February 21, 2008

Seasons Trailer



"Seasons is a film that follows 7 of the world's top mountain bikers through the course of 4 seasons of one year. The film explores what it means to be a full time rider as told through the lives of downhill racers, slopestyle competitors, and big mountain freeriders."

Wednesday, February 20, 2008

Worker's Plea...

...ovvero tutto quello che la maggior parte dei datori di lavoro non fa...mai.

link
worker's plea

Tuesday, February 19, 2008

Fatti a mano in Italia


Dopo aver letto che Dario Pegoretti ha vinto il primo come "Frame Builder of the Year", al North American Handmade Bicycle Show, sono andato a rileggermi questo stupendo "pezzo" su Cicli di Carta.


"25.4/28.6/28.6. Sono i diametri dei tubi: orizzontale, piantone, obliquo. Le misure classiche. Il 90/60/90 delle biciclette. Tubi magri e tondi di acciaio tagliati, sgolati, infilati nelle congiunzioni e saldati. O meglio, brasati. Già perché all'inizio, prima dell'avvento del cannello, per saldarli li cuocevano davvero sulle braci. Preistoria, direte voi.
Preistoria o no, negli anni '70 e '80 le bici le facevano così. E venivano piuttosto bene. Dalle parti di Varese c'era una ditta che produceva le migliori congiunzioni in lamiera stampata e tra Lombardia e Veneto c'erano un sacco di laboratori in cui abili artigiani erano indaffarati a costruire telai a ritmi serrati.
E non pensate ai soliti nomi. La maggior parte dei telaisti costruiva infatti soprattutto per altri, per i più grossi, in conto terzi. Lavoravano nell'ombra, erano il serbatoio cui attingevano le case che già godevano di maggior fortuna, che erano riuscite a imporre il proprio marchio grazie alle sponsorizzazioni o a qualche azzeccata idea imprenditoriale che non si chiamava ancora marketing.


Era la scuola telaistica italiana. O, se preferite, erano i taiwanesi di una volta. Comunque, a imparare da noi arrivavano fino dagli Stati Uniti e dal Giappone. C'era grande passione, creatività, quella vera, e la qualità era molto elevata. Molti erano in gamba, qualcuno magari si arrangiava, qualcuno era addirittura brillante, ma non sempre ebbe il maggior successo commerciale.
Dario Pegoretti fa il telaista da quasi trentacinque anni. E' stato allievo di Luigino Milani, uno dei migliori. Attivo a Verona sino agli inizi del '90, gran talento nell'organizzare il lavoro, nell'inventarsi sistemi ed utensili per renderlo più snello e veloce, tanto che con quindici dipendenti riusciva a sfornare duecento telai al mese. Poco conosciuto al grande pubblico, anche lui lavorava molto come terzista, e per i marchi migliori.
Quando la Milani Cicli chiude Dario Pegoretti si mette in proprio. Prima a Illasi, poi a Levico Terme e da qualche anno a Caldonazzo. Gli inizi non sono facili, ma Dario ha capacità, esperienza, e passione da vendere. E' uno dei primi a sperimentare con la saldatura a TIG, quando ancora nessuno sa nemmeno da che parte cominciare.
Collabora con le aziende più importanti e getta le basi di quella fama che lo porterà in breve a costruire i telai destinati ai corridori professionisti. La sua mano diventa richiesta. A quei tempi sono in pochi a saperlo ma molti dei migliori corridori degli anni '90 corrono e vincono con i suoi telai.
Nel '97 inizia a firmare i telai con il suo nome e oggi è uno dei pochissimi telaisti rimasti in Italia. Costruisce telai da strada e da pista eccezionali. Il paradosso è che li vende quasi esclusivamente all'estero. Già, perché noi italiani siamo un po' strani. Anzi, parecchio. Pensate che una volta un cliente gli ha ordinato un telaio e gli ha chiesto se poteva firmarlo con il nome di un altro costruttore...


Sulla copertina di un catalogo di qualche anno fa, Dario citava Mies van der Rohe: "La forma non è il fine ma il risultato del nostro lavoro". Si è dato poche, semplici regole: ottenere il miglior prodotto possibile in termini di prestazioni e di affidabilità. Lo sguardo è sempre rivolto alle competizioni. E la forma ha sempre una radice tecnica. Come se fosse l'unica possibile. Come nel caso della scelta dei tubi rotondi, il miglior compromesso tra rigidità laterale e resistenza alla torsione.
Il designer Enzo Mari ha scritto: "Una forma per me è buona quando è...quando ai più sembra troppo povera...Dunque quando non sembra, e per non «sembrare» deve corrispondere alla sostanza delle cose." Chissà, forse Mari e Pegoretti andrebbero d'accordo.
Oggi a Caldonazzo lavorano in tre. Dario, Pietro e Zoran. Un telaio Pegoretti è un prodotto autenticamente artigianale. Forse uno dei pochi rimasti. Tutto il processo è eseguito manualmente con la massima cura: dal taglio dei tubi alla verniciatura. Dario poi va anche oltre: studia le grafiche, si disegna da solo i cataloghi...
Assistere alla costruzione di un telaio nell'officina di Dario è un'esperienza affascinante. Una di quelle che mentre la vivi ti senti felice anche perché pensavi che ormai non ci fosse più in giro niente del genere. E' un modello saldamente acquisito, ripetuto e tramandato nel tempo che ti si dispiega davanti attraverso gesti precisi che l'esperienza ha reso semplici e naturali.


Dario è uomo concreto e come tale è incline a smitizzare, a riportare le cose alla loro giusta dimensione. Non si stanca di ripeterti che la bici è un oggetto semplice, "e' una bici, mica un aeroplano", e che costruire un telaio "è un lavoro che si fa a occhio".
Semplici sono inevitabilmente anche gli strumenti che usa per costruirla, che lui chiama familiarmente "tòchi de fèro", ma che in realtà sono utensili bellissimi, quasi tutti autocostruiti, che ti colpiscono per la loro essenzialità e intelligenza.
Non so quanti telai ci siano in giro in cui la scatola del movimento è stata saldata sulle note dei Pink Floyd, i forcellini posteriori su quelle di John Coltrane e il nodo sella con il Bolero di Ravel come sottofondo. A Caldonazzo succede spesso. Anzi, se vi venisse da chiedervi come mai la musica si sente così bene in officina è perché Dario ci tiene particolarmente e per non sbagliare si costruisce da solo casse ed amplificatore..."

Daysleeper


"Mettiamo che vogliate dormire a lavoro. Certo, non possiamo dire che sia l’idea più brillante del mondo, ma chi siamo noi per giudicare? Lasciate che vi aiutiamo: se volete dormire alla scrivania e allo stesso tempo sembrare assolutamente svegli in modo che nessuno se ne accorga, tutto quello che dovete fare è comprare questi adesivi per gli occhi.
Attaccateli sulle palpebre quando avete gli occhi chiusi, imparate a dromire seduti, e sarete sicuri di imbrogliare chiunque passi vicino alla vostra scrivania. Non c’è alcun rischio che questo piano fallisca… credeteci. Ehm…"

source: Gizmodo


Sunday, February 17, 2008

Die Hard


« Ritengo sempre che il cambio di velocità è per persone oltre i 45 anni. Non è meglio trionfare con la forza dei propri muscoli piuttosto che grazie all'artificio meccanico del deragliatore? Ci stiamo rammollendo, per me...datemi una bici a rapporto fisso! »

(Henri Desgrange sull'Equipe, 1902)

Friday, February 15, 2008

$20.000 Bike...

“Ultimate bicycle and training tool, combining innovative design and advanced electronics to record and analyse volumes of biometric data.”

Factor 001

beru f1systems


Monday, February 11, 2008

Antimatter

source: UrbanVelo

Wednesday, February 06, 2008

Old School

Tuesday, January 29, 2008

MTB World Championship


17 -22 Giugno 2008 Val di Sole, Trentino
Campionati del Mondo Mountain Bike

links:
UCI
sito ufficiale

Monday, January 28, 2008

Two Days

F1RST: Nothing else matters...

Friday, January 25, 2008

B&B: Beer & Bike

Niner YAWYD Top Cap
Material: CNC'd from billet 6061 AI
Size: 1 1/8 inch
Color: Anodized Black
Replace your existing top cap with a YAWYD Top Cap and snap on your favorite beer cap! The YAWYD will fit a twist off or crimped bottle cap.


Niner Bikes


Thursday, January 24, 2008

MASH

Oggi è arrivato ancora Babbo Natale...da San Francisco...con un po' di ritardo.
Mi ha portato Maglietta, bar ends, spilla e adesivi della MASH.
STUPENDO!


Monday, January 21, 2008

Fixie: how to...


Friday, January 18, 2008

Falling into infinity


"Più in là della prospettiva…la scoperta del cosmo è una dimensione nuova, è l’infinito, allora buco questa tela, che era alla base di tutte le arti, e ho creato una dimensione infinita […] E allora ecco che: primo, secondo e terzo piano…per andar più in là cosa devo fare?…Io buco, passa l’infinito di lì, passa la luce,non c’è bisogno di dipingere."



Wednesday, January 16, 2008

MacBook Air...Video

MacBook Air design and a guided tour

source:
melablog



Wherever You Ride



Video FOX 2007 "Wherever You Ride" con alcuni dei suoi atleti.


Source:
Sick Lines

Links:
Fox

Tuesday, January 15, 2008

Lego Inside



"So tear me open but beware
There's things inside without a care..."

until it sleeps : metallica


Saturday, January 12, 2008

Pearl Jam vs Ames Bros


E' arrivato Babbo Natale! Con un po di ritardo ma è arrivato! Mi ha portato "Pearl Jam vs Ames Bros - 13 Years of Tour Posters". Stupendo! 264 pagine, più di 200 poster stampati su carca di prima qualità.
Qualche esempio:

Thursday, January 10, 2008

Transition Bikes


In primo piano una Covert e dietro una BottleRocket prodotte dalla Transition e fotografate per un articolo comparso oggi su Pink Bike. Molto interessante l'articolo e molto molto belle le due bici.

Wednesday, January 09, 2008

Moments Lost in Time...




Backflip On Snow


Andreu LACONDEGUY è stato il primo rider in Mountain Bike a fare backflip su neve durante il SnowBoard Big Air World Cup a Braz.
Il Rider del KONA Clump ha effettuato un salto di circa 20 metri subito dopo le qualifiche della gara di Coppa del Mondo.

Tuesday, January 08, 2008

Most Played....

better than : the john butler trio
a long december : counting crows
the fly : dave matthews
in the sky : marck knopfler
let me out : ben's brother
hurt : johnny cash

image by: Kirsten Gaeding

Monday, January 07, 2008

Thursday, January 03, 2008

Crazy Horse....just did it.


Nike France Advertise

Agency: DDB, Paris, France
Executive Creative Directors: Sylvain Thirache, Alexandre Herve
Copywriter: Matthieu Eklkaim
Art Director: Pierrette Diaz
Photographer: Diego Alborghetti

Wednesday, January 02, 2008

Let it snow


...però sarebbe bello se nevicasse veramente...


On-One 456


On-One 456 Inbred

Ci sto pensando intensamente.